Immagine di un gatto sottoposto a un esame di biomicroscopia oculare.

BIOMICROSCOPIA VETERINARIA

– COSA È
– PATOLOGIE
– INVASIVITÀ
– VANTAGGI
– COME PREPARARSI

COSA È LA BIOMICROSCOPIA VETERINARIA

La biomicroscopia (o slit-lamp) è una procedura che utilizza una luce ad alta intensità e una lente di ingrandimento per esaminare le strutture anteriori dell’occhio, come la cornea, l’iride e il cristallino. Questa tecnica consente di visualizzare in dettaglio la superficie dell’occhio, la sua struttura e le eventuali anomalie o patologie.

CHE PATOLOGIE SI POSSONO INDIVIDUARE TRAMITE LA BIOMICROSCOPIA VETERINARIA?

La biomicroscopia può rivelare la presenza di patologie palpebrali, come blefariti o neoformazioni; patologie corneali, come erosioni, ulcere, descemetocele, opacità o pigmentazioni, corpi estranei, ascessi, sequestri; patologie dell’iride, come uveiti, iperpigmentazioni, neoformazioni o cisti.

 

Inoltre, la biomicroscopia permette una valutazione accurata della lente o cristallino e quindi di diagnosticare una sua opacizzazione patologica che viene definita cataratta.

LA BIOMICROSCOPIA È INVASIVA?

La biomicroscopia veterinaria non è un esame invasivo e solitamente non richiede l’anestesia. Talvolta è necessario utilizzare colliri anestetici per eseguire delle procedure a livello della cornea, esplorare il sacco congiuntivale o valutare la terza palpebra. È importante che l’animale venga contenuto in modo adeguato per evitare movimenti involontari durante l’esame e permettere lo svolgimento della visita in modo accurato.

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA BIOMICROSCOPIA VETERINARIA

La biomicroscopia veterinaria presenta diversi vantaggi rispetto ad altri metodi diagnostici oculari:

– permette una grande velocità e precisione di osservazione;

– è un esame generalmente ben tollerato dai pazienti;

– consente una diagnosi precoce di molte patologie oculari.

COME PREPARARSI PER UNA SESSIONE DI BIOMICROSCOPIA VETERINARIA

È importante portare il proprio animale domestico a stomaco vuoto, in quanto potrebbe essere necessario somministrare un sedativo o un anestetico qualora non fosse contenibile.

A seguito di una sessione di biomicroscopia veterinaria, il medico veterinario potrebbe consigliare di effettuare alcuni accertamenti diagnostici come ecografia oculare, elettroretinografia (ERG), eventuali esami del sangue per escludere eventuali patologie sistemiche che potrebbero essere correlate al problema oftalmologico, ecografia addominale o tecniche di diagnostica avanzata (TAC o Risonanza). Potrebbe essere richiesta una visita anestesiologica con esami preoperatori per programmare in sicurezza un intervento chirurgico.

Summary
Biomicroscopia Oculare Veterinaria | Cosa è, Quali Patologie Individua, Quanto è Invasiva, che Vantaggi Offre
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Biomicroscopia Oculare Veterinaria | Cosa è, Quali Patologie Individua, Quanto è Invasiva, che Vantaggi Offre
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Cosa è la Biomicroscopia Oculare Veterinaria | Quali Patologie Individua, Quanto è Invasiva, che Vantaggi Offre.
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BIOMICROSCOPIA OCULARE

COSA È LA BIOMICROSCOPIA VETERINARIA

La biomicroscopia (o slit-lamp) è una procedura che utilizza una luce ad alta intensità e una lente di ingrandimento per esaminare le strutture anteriori dell’occhio, come la cornea, l’iride e il cristallino. Questa tecnica consente di visualizzare in dettaglio la superficie dell’occhio, la sua struttura e le eventuali anomalie o patologie.

CHE PATOLOGIE SI POSSONO INDIVIDUARE TRAMITE LA BIOMICROSCOPIA VETERINARIA?

La biomicroscopia può rivelare la presenza di patologie palpebrali, come blefariti o neoformazioni; patologie corneali erosioni, ulcere, descemetocele, opacità o pigmentazioni, corpi estranei, ascessi, sequestri; patologie dell’iride, come uveiti, iperpigmentazioni, neoformazioni o cisti.

 

Inoltre, la biomicroscopia permette una valutazione accurata della lente o cristallino e quindi di diagnosticare una sua opacizzazione patologica che viene definita cataratta.

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA BIOMICROSCOPIA VETERINARIA

La biomicroscopia veterinaria presenta diversi vantaggi rispetto ad altri metodi diagnostici oculari:

– Permette una grande velocità e precisione di osservazione;
– È un esame generalmente ben tollerato dai pazienti;
– Consente una diagnosi precoce di molte patologie oculari.

LA BIOMICROSCOPIA È INVASIVA?

La biomicroscopia veterinaria non è un esame invasivo e solitamente non richiede l’anestesia. Talvolta è necessario utilizzare colliri anestetici per eseguire delle procedure a livello della cornea, esplorare il sacco congiuntivale o valutare la terza palpebra. È importante che l’animale venga contenuto in modo adeguato per evitare movimenti involontari durante l’esame e permettere lo svolgimento della visita in modo accurato.

COME PREPARARSI PER UNA SESSIONE DI BIOMICROSCOPIA VETERINARIA

È importante portare il proprio animale domestico a stomaco vuoto, in quanto potrebbe essere necessario somministrare un sedativo o un anestetico qualora non fosse contenibile.

A seguito di una sessione di biomicroscopia veterinaria, il medico veterinario potrebbe consigliare di effettuare alcuni accertamenti diagnostici come ecografia oculare, elettroretinografia (ERG), eventuali esami del sangue per escludere eventuali patologie sistemiche che potrebbero essere correlate al problema oftalmologico, ecografia addominale o tecniche di diagnostica avanzata (TAC o Risonanza). Potrebbe essere richiesta una visita anestesiologica con esami preoperatori per programmare in sicurezza un intervento chirurgico. 

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Via Tuscolana, 1709,Rome,Lazio- 00133,
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Cosa è la Biomicroscopia Oculare Veterinaria, quali patologie si possono inidividuare con questa procedura e quali sono i suoi vantaggi.
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